lo standard del boxer

Prima di parlare dell' Standar del Boxer e' necessario fare alcune importanti precisazioni

Lo standard della razza fu stabilito nel 1905 e revisionato completamente nel 1920. Nel 1925 furono esclusi i Boxer neri e quelli bianchi e nel 1938 quelli chiazzati. Nel 1987 sono stati ammessi anche i Boxer con le orecchie integre (in Germania solo orecchie integre) e dal 1° giugno 1998 anche la coda integra.
Dal 1° Maggio 2002, in Germania e' stato  modificato lo standard, per cui i Boxer con le orecchie tagliate nati dopo il  1° Gennaio 1987 e con la coda amputata dopo il 1° Giugno 1998, non potranno più partecipare alle Esposizioni in Germania.
“ Secondo l'informativa della F.C.I. pero' la coda amputata  non è  segnalata come un difetto: quindi i cani con orecchie e coda tagliate non saranno penalizzati nei paesi dove non esiste il divieto di amputazione e in quelli in cui non esiste una specifica regola"

A partire dal 13 gennaio 2007, anche l'Italia e' entrata nella rosa dei "paesi proibizionisti", per cui,a partire da tale data, con Decreto Ministeriale, e' proibito qualsiasi tipo di amputazione se non a scopo terapeutico.

 

Possiamo dire che le origini del boxer come razza sono piuttosto recenti: poco piu' di 100 anni, ma in realta' i progenitori dei nostri amici hanno origini ben piu' lontane: si parla addirittura del 600!

Il molosso,  tipo di cane che si differenziava dal classico cane col muso appuntito poiche' il suo muso era pesante e quadrato, la testa grande e pesante, le labbra abbondanti e  il carattere molto coraggioso ed aggressivo,  era  utilizzato nell'antichita' inizialmente come cane da guerra. In seguito poi venne  utilizzato come cacciatore di selvaggina ed anche come valido guardiano.

La storia parla dei Fenici che gia' da qualche millennio avanti Cristo, portavano  con se  sulle navi questi cani per usarli come merce di scambio con la Francia e la Britannia . Da li a diffondersi  in tutta Europa il passo fu breve.

n Germania si diffuse il "Canis Familiaris Decumanus", progenitore del piu' famoso Bullembeisser, diretto antenato dei nostri boxer.

piccolo brabantino

teste di bullenbeisser

 

PICCOLO BRABANTINO

 

 

 

STUDIO DI TESTE  DI BULLENBEISSER

Anzi,  per l'esattezza il boxer discenderebbe da un tipo di Bullenbeisser di taglia un po' piu' piccola ma non per questo meno battagliero ed aggressivo: il cane da toro del Brabante o Brabantino. Erano cani diffusamente impiegati in Germania e Olanda per la caccia al cinghiale al cervo e perfino all'orso. Abbiamo testimonianze di arazzi fiamminghi del XVI e XVII secolo che raffigurano cani abbastanza somiglianti al boxer nell'atto di dare la caccia al cervo o al cinghiale.

Il Brabantino veniva cosi' descritto: "Sono cani di piccola statura,con coda ed orecchie tagliate, arti solidi e dritti con dorso potente e testa molto espressiva, sono cani coraggiosissimi e non temono alcun pericolo. Il loro colore e' fulvo e la maschera e' nera.". Nonostante questo pero' dimostrano  anche un forte attaccamento al padrone, riuscendo cosi' ad attirarsi la simpatia delle persone."

Quanto questi cani fossero apprezzati lo si puo' dedurre dal fatto che la loro uccisione fosse punita severamente.

Intorno al 1870 si incomincia a mettere le basi per la nuova futura razza: il boxer. In quel periodo  i cani più interessanti e piu' vicini morfologicamente al modello di cane che i cinofili di quel tempo avevano in mente, oltre  ai bullenbeisser, erano i "Bulldog" inglesi lontani parenti dell'odierno Bulldog inglese molto più simili in realtà agli odierni American Pit Bull Terrier.

Bull Dog

 

 

BULL DOG

 

 

 

MUTA DI CANI CHE ATTACCANO UN TORO

 

 

cani che attaccano un toro

Fu cosi' che dopo anni di lavoro, nel 1895,a Monaco in occasione di un Esposizione organizzata dal Club del S. Bernardo,  venne appositamente richiesta una Classe speciale per "boxer", vi furono esposti 4 soggetti. in quell'occasione il premio fu vinto da un soggetto di nome Flocki, figlio di un maschio di bull dog di nome Tom e di una femmina bullenbeisserin pezzata. Questo soggetto verrà in seguito iscritto con il numero 1 nel libro genealogico ufficiale della razza.

Nel 1986 si formava il primo Boxer club e tre mesi dopo fu organizzata la prima esposizione ufficiale durante la quale vennero analizzate le caratteristiche positive e negative dei soggetti esistenti ed il lavoro da fare per raggiungere

Flocki, il 1° boxer

FLOCKI

il primo boxer iscritto al libro delle origini fu  Flocki , tigrato,il padre era un bull dog ,la madre era una bullenbeisserin pezzata,di origine per niente pura .

l'obiettivo prefissato.

Nel 1904 nasce il primo registro genealogico del boxer e nasce il primo periodico: il "Boxer Blatter".

Da una sorella di Flocki, Blanka v.Argentor, nasce la vera progenitrice della razza: Meta v.der Passage, figlia di Piccolo v.d.Passage  la quale diede vita ad una numerosa progenie di grande omogeneita'.

La strada percorsa fino ad arrivare ai nostri giorni e' stata lunga e cosparsa di difficolta' ed impedimenti tecnici e storici, ma l'accuratissima selezione accompagnata dalla costanza e dalla perseveranza degli allevatori, ci ha dato uno dei piu' bei cani da difesa e da compagnia. Un cane ideale, armonioso nelle sue forme e con grandi doti intellettive e caratteriali. Per questo occupa, oggigiorno uno dei primi posti fra le razze piu' diffuse del mondo. E' anche utilizzato in diverse nazioni, come eccellente cane poliziotto e come cane-guida per i ciechi.

Blanka, sorella di Flocky

 

BLANKA V.ARGENTOR,

sorella di Flocki,la prima campionessa della razza,con mantello completamente bianco.Questo colore,verra' poi bandito dal Boxer Club,nel 1925.

Di lui scriveva Mario Confalonieri, nel 1947: "il boxer e' l'espressione completa della potenza unita all'affettuosita'.Da questo incontro e' nato il caarattere unico di questo cane.La superba struttura, il suo equilibrio psichico lo rendono simpatico a tutti. L'estraneo e' intimorito dalla sua maschera severa ma il padrone sa che dietro a quel muso arcigno vi e' un attaccameto vigile ed una burbera bonta'. Il boxer e' sempre attento pronto a difenderci contro tutti, senza misurare il pericolo, senza temere la soverchiante forza dell'avversario, sorretto dal senso del dovere".

Meta V.D.Passage

META V.D.PASSAGE

figlia di Piccolo von Angertor e Blanka von Angertor.Questa fattrice fu il vero pilastro della razza,grazie alla sua forte trasmissione ereditaria.

Il 3 novembre 1946 nasce  a Roma il BOXER CLUB ITALIA e nel 1950,  a Strasburgo, i rappresentanti delle varie associazioni europee fondano l'Atibox (associazione tecnica internazionale del boxer).

 

dati tratti da "Il boxer" di G. Da Tortona e "Una vita con i boxer"  di F.Stockmann

Piccolo V.Argentor

PICCOLO VON ARGENTOR

Boxer in guerra

    Lustig V.Dom

frau Stockmann con muta

Whiteford Hot Chestnut

WITHERFORD HOT CHESTNUT

LA GRANDE GUERRA

 

   LUSTIG VON DOM

FRAU STOCKMANN E

   LA SUA MUTA

    ed altro.............

Nazionalità': Germania
Data ultima modifica dello standard: 16 agosto 2000
Data di Pubblicazione (F.C.I.) dello Standard aggiornato: 13 marzo 2001
Classificazione Morfologica: Molossoide - Mesomorfo - Brachicefalo
Classificazione Utilitaria: Gruppo 2, Cani  da guardia, difesa e utilità - Categoria 1, Cani da pastore, da guardia, difesa e utilità - a) sottoposti a prova di lavoro.

Il boxer  si presenta  con una costruzione elegante ma nello stesso tempo possente con pelo raso, muscolatura plastica e forte ossatura. Il  manto puo' essere di colore  fulvo o tigrato.Il bianco e' ammesso per non piu' di 1/3 del mantello totale e deve essere distribuito in forma armonica.

 

LA TESTA

 

 

L'esame della testa e' sempre fondamentale per molte ragioni:

1) la testa e' la sede degli organi essenziali della vita di relazione e della vita vegetativa (intelligenza, sensibilita',vista, udito, odorato ecc.)

2) condensa ed esprime al massimo i caratteri di tipicita' della razza, del sesso, del temperamento.

3) unitamente al collo rappresenta il bilancere cefalo-cervicale, elemento fondamentale ed insostituibile per gli spostamenti del baricentro che condizionano le diverse andature.

Premesso questo, possiamo dire che al di la dell'esame morfologico che si puo' fare rispetto allo standard, il punto fondamentale della considerazione del valore relativo alla razza, e' l'ESPRESSIONE.

E' un termine difficile da definire con le parole, perche' non e' un dato fisso come il colore, l'altezza o il peso e non si puo' capire solo con un'illustrazione ottica. In generale la possiamo descrivere come il prodotto della forma e del bilanciamento del cranio e del muso, del piazzamento della forma e del colore degli occhi, della grandezza e portamento delle orecchie, ma anche questa spiegazione, forse e' molto relativa.

Il cranio del boxer deve essere leggermente convesso, ne globoso e neanche piatto, la fronte  alta,  le orecchie possono essere amputate oppure integre, ma ben portate, l'occhio molto scuro si trova in posizione quasi sub-frontale, non troppo piccolo, con contorno scuro (terza palpebra pigmentata) e deve far trasparire uno sguardo ardente e limpido,deve esprimere franchezza, lealta', coraggio, un' espressione fiera e vivace (l'espressione di cui parlavamo prima, che  contraddistingue  il boxer da tutte le altre razze!). Il muso deve essere pieno,  largo quanto la larghezza del cranio, fortemente sviluppato nelle tre dimensioni dello spazio, quindi ne' appuntito, ne stretto, ne corto ne' piatto.

La canna nasale lunga quanto la meta' del cranio (dis. 2). Il tartufo e' nero e si trova in posizione biconvergente rispetto alla fronte(dis. 1).

La mandibola deve essere molto larga,  con denti  in linea retta il piu' possibile distanziati fra loro (dis. 4 e 5) e si trova in posizione avanzata rispetto alla mascella (prognatismo) quanto basta da non lasciar scoprire la dentatura.(dis. 3).

 Il disegno del labbro superiore deve ricordare la forma del manico di un  secchio (cosi' lo descriveva il grande Dott. Bosi). La maschera e' nera ma estesa solo al muso (non deve oltrepassare la linea degli occhi)  per non far risultare l'espressione troppo cupa.

 

IL COLLO

 

in qualsiasi razza canina ed in particolare in quelle da lavoro, ogni regione e' preordinata e costruita per realizzare quelle funzioni sia di ordine generale che particolare necessarie per l'impiego preciso per cui ogni razza e' finalizzata.

Il collo che, insieme alla testa viene denominato "bilancere cefalo-cervicale" svolge, a questo riguardo, un ruolo di primo piano in quanto e' il braccio di leva del sopracitato bilancere che con i suoi vari movimenti (basculamenti) condiziona a sua volta posizioni diverse per il baricentro.

Infatti, proprio influendo sulla posizione del baricentro, il collo determina la stabilita' e quindi, di conseguenza la velocita' del soggetto.

E' la parte anatomica  che imprime lo slancio, l'eleganza , la distinzione e la nobilta' nel Boxer e contribuisce in maniera determinante a realizzare i movimenti richiesti. Per questo deve essere forte ma non troppo corto o troppo grosso.

I movimenti richiesti per la tipica andatura di galoppatore richiedono un collo lungo, piu' lungo della lunghezza totale della testa.

La posizione ottimale del collo nel boxer, come galoppatore, e' quella intermedia tra verticalita' e orizzontalita': da fermo essa deve essere obliqua tanto che il collo incrociera' la spalla con un angolo di 45°cosi' da determinare una spalla giustamente inclinata.

Deve essere muscoloso con un attacco alla nuca molto solido e scorrere verso il dorso con una linea elegante. L'inserimento nel tronco deve essere armonioso e fondersi a quest'ultimo senza che i punti di unione siano esteriormente rilevabili: il profilo cervicale dovra' unirsi armoniosamente al profilo del garrese e del dorso nella parte superiore e alla regione del petto nella parte inferiore.

L'arcuatura che si presenta nel profilo del margine superiore del collo, e' conseguente ad un minore o maggiore sviluppo muscolare percio' e' indice di forza.

 

LE REGIONI DEL TRONCO

L'esame generale del tronco oltre a riguardare la corretta costruzione di tutte le rispettive regioni, esige grande attenzione nella valutazione dei 5 punti basilari del tipo, cioe'

1)PROPORZIONI

2)PROFILI

3)ARTI e relative angolazioni

4)OSSATURA

5)MUSCOLATURA

 

LE PROPORZIONI

 

E' il piu' importante carattere inerente al tronco.Il rapporto fra altezza lunghezza porta a iscrivere il tronco del boxer in un quadrato.(fig.6)

E' molto importante che questa caratteristica venga rispettata perche', al di la dell'aspetto estetico,lo standard la richiede per una questione funzionale relativa all'andatura, infatti con un tronco non iscritto nel quadrato non potrebbe realizzarsi il tipico galoppo veloce e resistente di questa razza.

Per verificare se le proporzioni del ns. boxer sono corrette, si misura l'altezza del soggetto dal garrese a terra  e la lunghezza del tronco dalla punta della spalla alla punta della natica.(fig.24)

1

ESEMPIO DI

BICOVERGENZA

2

RAPPORTI CRANIO-MUSO 2/1 (BRACHIGNATISMO)

prognatismo

3

PROGNATISMO

arcate mascellari di fronte

4

ARCATE MASCELLARI VISTE DI FRONTE

scala della dentatura

5

SCALA DELLA DENTATURA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I PROFILI

 

Il profilo e' lo sviluppo in senso della lunghezza delle linee di contorno del corpo dell'animale (Paci).

 

Abbiamo:

a) il profilo superiore o dorsale(garrese, dorso, lombi, groppa)

b) il profilo inferiore o ventrale (reg. sternale, ventrale, inguinale, organi genitali)

c) il profilo anteriore (torace)

d) il profilo posteriore (coda, ano, perineo, vulva)

 

I PROFILI SUPERIORI cominciano con il GARRESE che e' la regione che si trova fra il margine dorsale del collo e il margine anteriore della regione dorsale. La sua funzione e' quella di leva per i muscoli del bilancere testa-collo, del tratto

dorso-lombare e degli elevatori della scapola.

Per essere corretto nel boxer deve essere alto e lungo. Queste caratteristiche portano ad una maggiore lunghezza dei muscoli elevatori della spalla quindi a cio' corrisponde un passo piu' lungo. In piu', generalmente sono associate scapole giustamente inclinate.

Nell'esame del profilo sup., scendendo verso il posteriore, al garrese fa seguito una regione piuttosto lunga che e' il DORSO. Esso non deve presentare discontinuita'(spezzature).

La sua funzione e' quella di trasmettitore dell'impulso che arriva dal posteriore tramite groppa e lombi e gli da la giusta potenza.

I due piu' gravi difetti che puo' presentare il dorso sono: la "cifosi" e la "lordosi".

un dorso cifotico e' caratterizzato da un profilo convesso che comprende, oltre alla regione dorsale anche quella lombare. (fig.11)

La lordosi, o dorso insellato e' un difetto piu' grave della cifosi: infatti determina mancanza di solidita' rachidea, scarsa resistenza e velocita' limitata.(fig. 10)

Il dorso, nel boxer non deve essere troppo lungo ma neanche troppo corto (possiamo quindi dire che deve essere "moderatamente lungo"(R.De Santis). Questo perche',essendo egli un galoppatore, il dorso lungo consente un torace piu' lungo quindi una maggiore capacita' respiratoria. D'altro canto pero' la potenza e la solidita' dorsale, altre caratteristiche del boxer, si ottengono da un dorso corto.

La regione dorsale va esaminata sia sul soggetto in stazione che in movimento, al passo e al trotto, per poter essere giudicata.

I LOMBI si trovano fra il dorso e la groppa e sono impropriamente denominati come "reni" o "regione renale".La loro azione meccanica e' rivolta ,con il dorso, al sostegno dei visceri da una parte e alla trasmissione dell'impulso dall'altra. Quindi devono essere molto solidi ma anche molto flessibili.

Un boxer viene definito "lungo" quando la sua regione lombare e' lunga cioe' ha sviluppato in modo eccessivo nel senso longitudinale una o piu' vertebre lombari.

I lombi devono anche essere larghi quindi i muscoli che li avvolgono sono sviluppati non solo in altezza ma anche in larghezza e questo denota solidita, robustezza e resistenza.

Attraverso la GROPPA si trasmette la spinta del posteriore verso la colonna vertebrale lombare e dorsale determinando cosi' il movimento. Una groppa lunga e' un pregio assoluto dato che la sua lunghezza rappresenta di fatto la lunghezza del braccio di leva della potenza, costituita dai muscoli.

Nei cani galoppatori la groppa dovrebbe essere orizzontale ma essendo il boxer non un galoppatore velocissimo ma veloce e resistente insieme, si richiede una groppa leggermente inclinata. E' per questo che chi ha compilato lo standard ha rinunciato al massimo di una prestazione per assicurarsi qualche vantaggio sotto un altro aspetto.(fig. 12 , 13 e 16 ).

L'inclinazione della groppa, nel boxer, oscilla fra i 28 e i 30° la sua lunghezza invece intorno al 25% dell'altezza al garrese. Nelle femmine deve anche essere larga e ampia, carattere sessuale secondario importante a simbolo di femminilita'

 

PROFILI INFERIORI

la  REGIONE STERNALE  nel boxer ha inizialmente un decorso quasi orizzontale fino alle estremita' delle ultime costole dove curva verso l'alto in maniera moderatamente accentuata e continua nel profilo VENTRALE  "con slancio elegante verso il posteriore" come decanta lo standard.

Questa curva distingue il profilo inferiore del galoppatore da quello del trottatore, che tende all'orizzontalita'.(fig. 14)

Nel maschio, i profili inferiori continuano con lo SCROTO, un sacchetto atto a contenere i testicoli. La pelle non deve essere lassa e i testicoli devono essere sufficientemente sviluppati e mobili. Due difetti da squalifica sono il "monorchidismo" (mancanza di un testicolo) e il "criptorchidismo" (mancanza di tutti e due i testicoli).

Nella femmina invece abbiamo la VULVA che costituisce l'orifizio esterno dell'apparato genito-urinario. Durante il calore che avviene circa ogni 6 mesi, si rigonfia e si tumefa', per facilitare la riproduzione.

6

BOXER ISCRITTO CORRETTAMENTE NEL QUADRATO

 

schiena insellata

10

PROFILO DORSALE INSELLATO (LORDOSI))

 

schiena cifotica

11

PROFILO DORSALE CIFOTICO

 

groppa spiovente

12

GROPPA TROPPO SPIOVENTE:CODA INSERITA BASSA

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

PROFILI ANTERIORI (torace)

Nel boxer il petto non deve essere eccessivamente largo(circa il 30% ell'altezza al garrese) dato che e', come abbiamo gia' detto, un galoppatore e come tale ha la necessita' che gli arti anteriori non siano troppo distanti tra loro, ma deve essere necessariamente profondo e ben disceso per 2 motivi: se il tronco deve essere quadrato quindi piuttosto corto, lo spazio per gli organi vitali quali cuore e polmoni deve essere recuperato nella profondita' del torace: ci deve essere abbastana posto per l'espansione dei polmoni e quindi per le riserve di ossigeno, e per il movimento del cuore. Inoltre il profilo del petto deve evere una convessita' piuttosto accentuata, sia per un buon sviluppo muscolare che per una buona angolazione delle ossa.(fig. 15).

 

PROFILI POSTERIORI

La CODA si trova fra la groppa e la regione anale.

Nel boxer generalmente viene praticato il "brachiurismo artificiale" (cioe' viene tagliata) ma ad oggi sono ammessi anche soggetti con coda integra purche' ben portata. Si definisce "portamento" la direzione che presenta naturalmente la  coda.

L'attaccatura deve essere piuttosto alta  e comunque la sua inserzione e' sicuramente influenzata dal comportamento direzionale della groppa.(fig. 16).

La coda e' una nota attiente al tipo: con i suoi movimenti il cane esprime diverse e opposte situazioni emotive interne. Quelle che senza di essa non potrebbe significare.

 

GLI ARTI

 

Sono organi di movimento con caratteristiche diverse fra anteriore e posteriore. Infatti l'anteriore e' un organo di sostegno mentre il posteriore produce la spinta del tronco verso l'avanti.

Prima regola da tener presente e' che la diversa inclinazione dei raggi ossei obliqui e la diversa lunghezza di qualsiasi raggio osseo costituisce elemento condizionante per l'andatura della razza, influenzandone anche il tipo.

Cio' che s esamina negli arti, sono:

GLI APPIOMBI

L'INCLINAZIONE DI ALCUNI RAGGI OSSEI (cioe' il rapporto fra direzione degli arti e il filo a piombo)

L'SSATURA

lLA MUSCOLATURA

 

GLI ARTI ANTERIORI

 

L'anteriore ammortizza il peso del corpo che ricade a terra ed e' composto dalle seguenti regioni:

1) LA SPALLA  2) IL BRACCIO  3) IL GOMITO  4) L'AVAMBRACCIO  5) IL CARPO

6) IL METACARPO  7) IL PIEDE

 

LA SPALLA nel boxer deve essere lunga (pregio assoluto) angolata  e mobile. Piu' una spalla e' lunga piu' deve esser angolata(nello standard e' scritto:"spalla lunga e obliqua). Per far si che il nostro boxer giunga alla fine della corsa senza eccessivo debito di ossigeno e sia ancora in grado di attaccare l'avversario, l'angolatura della spalla deve oscillare fra i 48 e 55°.

Se la spalla non e' sufficientemente angolata la falcata si accorcia, il numero di passi aumenta e di conseguenza  aumenta il dispendio di energia.

Anche la sua  mobilita'  e' importante: se viene a mancare si riduce la forza, la velocita' di levata e di proiezione dell'arto in avanti. Quindi e' un difetto la spalla scollata cosi' come lo e' la spalla eccessivamente  aderente.

Anche il BRACCIO  deve essere lungo per favorire l'ampiezza della falcata. I vantaggi della sua lunghezza sono gli stessi inerenti alla spalla. La sua inclinazione deve oscillare fra i 58 e i 63°.

I GOMITI devono trovarsi in un piano verticale quasi parallelo al piano mediano del tronco. Il difetto piu' comune e' quello dei "gomiti scollati".(Dis.17)

Il difetto si nota in stazione ma ancora di piu' in movimento e compromette sia velocita che resistenza. Molto piu' grave e' il difetto opposto cioe' quello dei "gomiti troppo chiusi".

L'AVAMBRACCIO segue la verticale del suolo. La sua lunghezza deve essere uguale a quella del braccio altrimenti si avra'un boxer "basso sull'anteriore" e le conseguenze saranno, come si puo' immaginare, resistenza e velocita' compromesse. (fig.18)

Il CARPO  viene utilizzato come appoggio nel galoppo di gran carriera. Puo' compiere movimenti di estensione e di flassione quindi deve essere molto mobile e la sua direzione deve seguire la linea verticale dell'avambraccio.(dis. 18)

Il METACARPO, secondo lo standard, deve essere corto, solo leggermente inclinato, quasi perpendicolare al suolo. Questo perche'  il boxer e' un galoppatore su lunghe distanze e quindi potrebbe muoversi su terreni disuguali (zollosi, sassosi, rocciosi) le articolazioni con ossa  troppo lunghe e snodate potrebbero essere soggette a distorsioni pericolose.

IL PIEDE anteriore deve essere con dita raccolte e chiuse, come nel gatto. In piu' deve essere in appiombo con tutto l'arto. Piedi piatti e dita aperte limitano la scioltezza e la resistenza nella corsa, per questo le standard le penalizza(fig. 23).

 

GLI ARTI  POSTERIORI

 

Sono  il motore del cane. La loro  potenza e' condizionata dalla lunghezza e dalla robustezza dei muscoli e dalla correttezza degli angoli che ovviamente dipendono dall'inclinazione della groppa. Quindi potremo dire che per avere un posteriore giustamente angolato dovremo avere prima di tutto una groppa giustamente inclinata. (dis. 19)

Ma anche l'inclinazione della TIBIA e' fondamentale per l'ampiezza degli angoli del femore.

gli angolo del posteriore di un galoppatore come il boxer sono piu' aperti che in un trottatore. Questo perche'per poter galoppare (cioe' effettuare una successione di salti) ha bisogno di portarsi il piu' possibile sotto di se il femore per sviluppare una forza d'impulso propulsiva maggiore che gli sara' offerta solo da angoli femore-tibiali e tibio-metatarsici molto aperti.

All'inizio di ogni movimento le pressioni derivanti dal peso del corpo si accumulano tutte sul GARRETTO: E' per questo che quest'ultima e' una parte del corpo molto importante che deve essere solida e resistente.

Inoltre una buona ossatura con prominenze ossee ben rilevate garantira' buoni attacchi tendinei .

Il METATARSO  deve essere asciutto nei suoi tessuti (essendo ricoperto da pelle e tendini) e la sua lunghezza deve essere appena superiore alla meta' dell'arto anteriore al gomito: l'angolo richiesto dallo standard per l'articolazione del garretto e' di 140° con una inclinazione di 95/100° del metatarso rispetto al terreno.

 

L'OSSATURA  nel boxer deve essere tale da sopportare il peso di un cane della sua mole (30/32 kg nei maschi- 24/26 kg nelle femmine). Un ossatura leggera  e fragile  comportera' a livello estetico un'eccessiva eleganza, a livello pratico un rivestimento di tessuti (muscolari, sottocutanei) non adeguati con conseguenti cedimenti sul piano dorsale, cattiva ripartizione del peso, possibili appiombi difettosi che avranno influenza negativa sull'andatura. Inoltre spesso un'ossatura leggera e' accompagnata da petto stretto e torace con pareti appiattite.

 

La MUSCOLATURA  e'richiesta dallo standard come "vigorosa, dura come il legno e  molto plastica". Infatti ad un atleta si addicono delle masse muscolari ben delineate sotto una cute asciutta e tesa. In piu' come gia' detto, i muscoli devono essere lunghi per consentire la potenza di contrazione che si conclude con uno scatto potente e che daranno al boxer quell'andatura  "sicura, elastica, sciolta e ampia nel passo."

 

anteriore ben equilibrato

il tronco

il movimento

18

ANTERIORE BEN EQUILIBRATO

 

20

IL TRONCO

22

IL MOVIMENTO

Posteriore ben angolato

le regioni del corpo

 

 

 

 

 

 

le ossa del boxer

19

POSTERIORE BEN ANGOLATO

 

7

LE REGIONI

DEL CORPO

21

LE OSSA DEL BOXER

piede di gatto

misurazione dell'altezza

    la scala dei colori degli occhi

23

PIEDE DI GATTO

(CORRETTO COME DA

STANDARD)

24

MISURAZIONE 

ALTEZZA AL GARRESE

(CON CINOMETRO)

25

LA SCALA DEI COLORI DELL'IRIDE

 

   teste esemplari di boxer  
 

TESTE ESEMPLARI DI BOXER VISTE DI FRONTE.

LE ORECCHE TAGLIATE NON MODIFICANO L'ESPRESSIONE CHE E' IDENTICA NEI DUE SOGGETTI.

(DISEGNI DI M. FAIRBROTHER - P. YHOMPSON : BOXER BLARNEY)

 

groppa orizzontale

13

GROPPA ORIZZONTALE:

RENE PIATTO

inferiore rettilineo

14

PROFILO INFERIORE  TROPPO RETTILINEO

anteriore equilibrato

15

ANTERIORE BEN EQUILIBRATO

 

giusti appiombi posteriori

GIUSTI APPIOMBI

POSTERIORI

16

GIUSTA INCLINAZIONE DELLA GROPPA e DELLA CODA

 

 

 

 

 

 

 

gomiti aderenti e scollati

17

POSIZIONI DEI GOMITI NON CORRETTE

 

 

regioni della testa 2

LE REGIONI DELLA TESTA

 

 

 

 

 

 

 

 

TUTTI I DATI RIPORTATI IN QUESTA PAGINA SONO STATI TRATTI DA:

-ZOOGNOSTICA DEL CANE  (F. BONETTI)

-INCONTRI CON IL BOXER (T.BOSI)

ED ALTRO